Domenica è sempre domenica…

Devo dire che da qualche anno la domenica è diventata veramente una giornata che mi mette una tristezza indescrivibile, e osservo che questo vale anche per i miei “colleghi”, tranne che in rari casi eccezionali. Diciamo che siamo tutti vittime della “sindrome di Leopardi” (mi riferisco solo al fatto che odiasse la domenica e non ad altro ;-) ).  Da contraltare alla bella domenica del collega Flea, sono incappato nella solita domenica del cavolo, anzi, ancora più triste e paranoica. A parte il sabato sera (e prima mattina di domenica :-) ) trascorso con gli amici, il resto della giornata può essere descritto con una bella pagina vuota. Vabbè dai due righe le scrivo. Alla mattina, solita messa con il solito prete che inizia la messa con il solito ritardo e la finisce ancora più in ritardo. Appena pranzo, subito sopra i libri per ripassare qualche concetto importante, per non farsi trovare impreparato ad un colloquio di lavoro di lunedì mattina. Appena finito di ripassare, subito esercizi! (Meglio farsi trovare pronti per un eventuale prova scritta, chiamata all’inglese, che sembra faccia più chic (boh) problem solving). Il pomeriggio è stato condito da un acuto dolore al ginocchio maledetto, che mi ha perseguitato fino a questa mattina. Poi dopo una rapida cena (nella quale spiccavano, per contorno, i broccoli), di nuovo sopra i libri…ci sono gli esercizi da finire! Maledizione…e tutto questo fino alle 23.30…meglio sfogarsi allora con un bello sbarco in Normandia (grazie, Call of Duty 2) per sfogare un po’ di rabbia repressa prima di andare a nanna…che domenica coi fiocchi! :-D

P.S. Due puntualizzazioni: 1. magari me l’ho cercata un po’, però in realtà era da 4 o 5 giorni che stavo sopra i libri, quindi…non si tratta di “tutto all’ultimo minuto”. 2. non è che i broccoli non mi piacciano…però ieri avevo proprio voglia di cena aggressiva!!! :-D

J.F.

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