Nel momento in cui un essere umano si sente felice… inesorabile giunge qualcosa che distrugge questo castello. E si può evitare di scomodare Dio, la fortuna o la scienza, è sufficiente prendere atto di questa sconcertante verità assoluta e farsene una ragione…
Tu credi di essere felice, o magari per un po’ lo sei veramente, ma sta pur sicuro che questa felicità è un boomerang talmente potente che se torna indietro il contraccolpo che si subisce assume proporzioni inaudite. E questo vale sempre… o perlomeno non conosco eccezioni…
Il bello è che tu te ne accorgi quando arriva il giorno X… c’è chi se ne accorge appena schiude gli
occhi al mattino, chi appena poggia il primo piede per terra e magari chi lo capisce solo guardandosi allo specchio, ma di certo prima o poi ci si arriva a capire. E allora tutto quel che si può fare è tentare di non andarci incontro, di tenersi in disparte, di evitare di rompere quel cristallo già fragile… ma raramente ci si riesce… forse mai…
… e come foglie bisogna stare aggrappati con tutte le forze a quest’albero chiamato vita, per evitare di staccarsi troppo presto, restandovi attaccati nonostante le ferite grondanti sangue, nonostante a volte la voglia di mollare è troppo forte e la fatica nel rimanervi aggrappati è straziante.
Tutto questo per raggiungere quello che i saggi chiamano Vivere, con la V maiuscola.
Vivere, che non è affatto sinonimo di esistere…
Vivere, pensando a chi ci sta intorno e potrebbe non esserci più da un momento all’altro…
Vivere, utilizzando i ricordi e la memoria esclusivamente come rampa di lancio verso il futuro, non permettendo loro di frenare il proprio slancio…
Vivere, sapendo che c’è qualcosa per cui vale la pena farlo…
Vivere, perchè è troppo facile lasciarsi andare…
Vivere, dimenticando i rimpianti…
Vivere, con chi ti vuole bene e non può fare a meno di te…
Vivere, suonando di continuo la musica della nostra vita, sapendo che mai ci tradirà…
Vivere, semplicemente…
Perchè, nonostante tutto, prima o poi la felicità arriva, ed allora vivere è più facile…
Manuel







5 Marzo 2008 alle 4:39 pm
“All that you touch and all that you see
All that you taste, all you feel
And all that you love and all that you hate
All you distrust, all you save
And all that you give and all that you deal
And all that you buy beg borrow or steal
And all you create and all you destroy
And all that you do and all that you say
And all that you eat and everyone you meet
And all that you slight and everyone you fight
And all that Is now and all that Is gone
And all that’s to come
And everything under the sun Is in tune
But the sun Is eclipsed by the moon
“There is no dark side in the moon really.
Matter of fact it’s all dark.” ”
Eclipse (Pink Floyd)
Nonostante la vita è SOMMERSA da sofferenza, dolore, tristezza…
incertezze per il futuro, sacrifici per niente di certo, giganti che ti schiacciano…
Bisogna sempre ricordardsi di CONTINUARE A SPLENDERE COME UN PAZZO DIAMANTE….
E di andare SEMPRE verso lo SPLENDORE del sole, perchè solo così non si cade, solo così non ci si sente appesi ad un filo, sottile… il filo della vita…
Sfortunatamente può capitare che sembra di crollare, quando capitano quei momenti in cui non vorresti più esser TU, quando non vorresti che sia capitato a te, quando tutte le basi della tua vita sembrano rompersi come fossero pezzi di cristallo…
Può capitare di avere a che fare con uno strato troppo sottile di ghiaccio… in cui basta una piccola crepa per sprofondare nell’abisso dell’universo…
Ma “together we stand, divided we fall”…. La forza della vita è l’unione….
Gli amici, la famiglia, l’amore… Tutto coò che ci circonda e che ci fa da involucro per questa banale e fugace esistenza… Tutto ciò che ci sconvolge, nel bene e nel male, ci farà VIVERE…
NON ARRENDERSI MAI!!!!! Questo è il patto!!!!
5 Marzo 2008 alle 5:28 pm
“Ohimè! O vita! Per queste domande sempre ricorrenti,
per la folla infinita di infedeli, per le città piene di sciocchi,
per il mio continuo rimproverarmi, ( poiché chi è più sciocco di me e più infedele? )
Per gli occhi invano assetati di luce,
per gli oggetti perfidi, per la lotta sempre ritrovata,
per gli scarsi risultati di tutti,
per le sordide folle che vedo attorno a me avanzare con fatica,
per gli anni inutili e vuoti di coloro che rimangono, con il resto di me avvinghiato,
La domanda, Ohimè! Così triste, così ricorrente
- Cosa c’è di buono in tutto questo? Ohimè! O vita!
[ Risposta ] Che tu sei qui – che la vita esiste, e l’identità,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuire con un verso.”
“Ohimè! O vita!”
Walt Whitman
22 Settembre 2008 alle 9:50 am
E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare
Le foglie cadono ma l’albero resta; accettare di morire a se stessi ai propri pensieri ai propri sentimenti é forse presupposto inevitabile per poter vivere nuove primavere, nuovi sentimenti, nuove felicitá