Ieri mi sono visto uno spezzone del film “il bianco il giallo il nero” del 1975. Non l’avevo mai visto ma l’ho scaricato … ehm comprato … perchè c’è come protagonista principale uno dei miei attori preferiti: Tomas Milian. Il film inzia con questa scena:
In una stanza, una donna con un mucchio di ragazzini, e un uomo che si prepara ad uscire.
Parla lei: «Per un pugno di dollari, per un miserabile pugno di dollari, che non sono nemmeno tuoi, devi già ripartire? Almeno lo facessi per qualche dollaro in più!, e invece, vamos a matar compañeros, sempre in giro con il buono, il brutto e il cattivo tempo (al figlio, cui sta lavando i capelli) giù la testa, caro… Sei alla resa dei conti, ormai. Chi sono io, per te? Nessuno, ecco, il mio nome è nessuno. Tu devi metterti faccia a faccia con le tue responsabilità. Per queste creature ti danno un dollaro a testa, sei il mercenario peggio pagato del Texas, cangaceiro!, e noi siamo il mucchio selvaggio…Ma tu non vali nemmeno un dollaro bucato, e prima o poi finirai come quel bounty killer del Minnesota, Clay era il suo nome, ma poi lo chiamarono il magnifico… però ricordatelo, c’era una volta il west che dicevi tu: oggi, anche gli angeli mangiano fagioli, ma sì, corri uomo, corri! Altrimenti, ci arrabbiamo sul serio, e se Dio perdona, io no, perciò datti da fare, capito? (molla uno schiaffo a un altro ragazzino) E tu smettila di fare il bestione! (torna a rivolgersi all’uomo) Vergognati, vergognati di fare vivere i tuoi bambini come dei barboni.
Leone, questo devi diventare, se vuoi fare la rivoluzione nel mondo del west».
Il marito, rassegnato: «Ma che c’entriamo noi con la rivoluzione?»
E lei esasperata: «L’avete sentito? Tanto, di Ringo o di Django, sono sempre io, che me la piango…»
Ma quanti film sono stati nominati? Io ne ho trovati alcuni, e voi?
Questa mattina mi è passato sotto mano il DVD di Trinità…il mitico film della coppia Bud & Terence e mi sono venute in mente delle battute che a mio avviso sono spettacolari. Chi di voi non si ricorda la scena iniziale di “Lo chiamavano Trinità” quando Terence parla con il messicano ferito?
“La mia esposa estava al fiume, señor, a lavare…
un gringo l’aggredì e la voleva…
yo ho corso in suo aiudo, avevo il coltello…
quello me guarda con gli occhi spalancati… e muore.
Nel cadere avrà battuto la testa,
io gli ho dato solo… qualche coltellata.“
Altre due scene che meritano sono le seguenti:
La spia mandata da Mescal, interrogata da Bambino
Bambino: “Chi sei, chi ti ha mandato?”
Emiliano: “Emiliano non tradisce, gringo”
Bambino gli infila la canna della pistola nel naso: “Emiliano dice tutto, gringo! Sono un un uomo della banda di Mescal, il maggiore ci ha ingaggiato e ha promesso a Mescal, il mio capo…”
Trinità e Bambino arrivano alla missione
Frate: “Sia lodato Gesù Cristo”
Bambino: “Perché!”
Un messaggio particolare per Gionnj: che ne dici se ci imparariamo il ballo tirolese???? …sai che botte!!!!
Questa sera Italia 1 ha trasmesso il film “Mission:Impossible 2″ e mentre lo vedevo per la 4° volta ricercavo su youtube qualche video divertente. Avete mai visto Tom Cruise e Ben Stiller insieme? Guardate quello che ho trovato… è divertentissimo (almeno lo è per me)
Qualche tempo fa era stato inserito un post molto divertente su due video in cui il mitico film “300″ veniva ridoppiato in maniera davvero credibile e divertentissima! Che non me ne vogliano gli autori del film originale, ma vorrei proporvi una nuova parodia, stavolta a cartoni animati, di “300″. Si tratta del trailer cinematografico modificato con le immagini dei mitici “Griffin”, cartone animato troppo comico. Stavolta la situazione è opposta: l’audio è quello originale del film, il video è formato da spezzoni di varie puntate dei Griffin. Il risultato magari non è divertente come i video precedenti, ma vale la pena dargli un’occhiata…anche perché alcune scene proposte sono a dir poco spassose! Mitici Griffin!
Questo post nasce principalmente da un interrogativo posto dal collega Maverick qualche tempo fa. Tale interrogativo così recitava: “Ma si può guardare un film per piangere?“
In realtà la cosa sembra piuttosto strana, in quanto la visione di un film rappresenta un momento di svago, di stare insieme e soprattutto perchè effettivamente… si tratta di un film, e non di vita vera!!
Tuttavia, soprattutto ultimamente, mi sono trovato di fronte a casi di forte commozione durante e dopo la visione di qualche film e mi sono chiesto, visto che sono praticamente l’unico a non aver partecipato al diluvio, se sono io che sono insensibile oppure se proprio non ha senso piangere per un film!!
In effetti ambedue le tesi possono sembrare valide ma, per togliere valore alla prima ipotesi, ho scavato nella mia mente per reperire qualche episodio di pianto durante la visione di un film e, sorprendentemente, qualcosa sono riuscito a trovare…
Bisogna risalire al lontano 1994… quando alla tenera età di 10 anni il sottoscritto venne accompagnato al cinema a vedere uno dei film di animazione (e non solo…) migliori di tutti i tempi… IL RE LEONE…
Beh, da povero bimbo indifeso qual’ero non ho potuto fare a meno di scoppiare in lacrime alla scena della morte di Mufasa, quando il vecchio e saggio Re precipitava, tradito dal fratello Scar, nel burrone nel quale era in corso una carica da parte di una mandria di gnu.
Ecco… questo è l’unico episodio in cui mi ricordo di aver pianto durante la visione di un film…
L’unico video della scena in questione disponibile è in inglese e visualizzabile a questo indirizzo: Mufasa’s Death-Lion King-ENGLISH
P.S. in effetti rivisto adesso non mi fa esattamente piangere… ma cmq un po’ di tristezza me la mette lo stesso
‘The Bride is back’, ‘La Sposa è tornata’ recitava il secondo capitolo della saga “Kill Bill” di Quentin Tarantino.
Uma Thurman, splendida e glaciale, riempiva lo schermo con le sue gesta da eroina con la spada. A distanza di tre anni dall’uscita del film ecco arrivare una notizia che renderà i fanatici del genere elettrizzati. Il geniale regista di “Pulp Fiction” girerà il terzo e quarto capitolo.
Ad annunciarlo è stato Bennett Walsh, produttore esecutivo del dittico firmato da Tarantino, durante lo Shanghai International Film Festival.
Le trame di “Kill Bill vol. 3″ e “Kill Bill vol. 4″ sono già state scritte e Quentin potrebbe tornare in Cina per girare i due film. Il terzo capitolo focalizzerà l’attenzione sulla vendetta di due killer accecati e mutilati da Uma Thurman nei primi episodi. Il quarto “Kill Bill” racconterà le gesta di alcune figlie che vogliono vendicare la morte delle loro madri.
Quentin Tarantino non ha ancora confermato l’indiscrezione e sono top secret i nomi dei possibili protagonisti, ma già tutti immaginano anche solo un cameo della splendida Uma. Ancora una volta nei panni della Sposa sanguinaria e implacabile. Bellissima The Bride.
Il cinema del futuro veleggia verso le tre dimensioni e nelle sale di domani dovranno cambiare i proiettori e, forse, anche l’abbigliamento degli spettatori.
Dimentichiamo però i vecchi «occhalini» di cartone o plastica usati per vedere il film tridimensionale all’orizzonte si stagliano invece veri e propri occhiali da cinema, targati Luxottica. Il primo passo? A partire dall’aprile 2009, con l’uscita nelle sale italiane di «Monsters vs Aliens», tutti i film di animazione della DreamWorks Animation saranno realizzati in 3D. A dichiararlo è il produttore e presidente della casa cinematografica, Jeffrey Katzenberg, intervenuto a Roma per presentare all’industria cinematografica italiana la nuova tecnologia per la proiezione tridimensionale digitale.«È da settanta anni, ovvero dall’introduzione del colore – ha dichiarato Katzenberg – che non si presentava davanti ai nostri occhi un’opportunitá del genere. Lavoro da trentacinque anni nell’industria cinematografica e il 3D rappresenta, senza dubbio, la novità più eccitante per chi fa film, per chi li proietta e per gli spettatori che li vanno a vedere». Una nuova era del 3D, secondo il produttore, che fa sembrare come «un trucchetto» il vecchio tridimensionale con gli occhialini colorati, una tecnologia imperfetta, non rispettosa dei colori e fastidiosa per gli occhi. «Oggi le macchine da presa e l’animazione hanno eliminato tutte queste problematiche – ha spiegato – La proiezione digitale ha risolto tutte queste criticità e la qualità è fantastica».
Anche il nuovo digitale ha bisogno di occhiali speciali, che possono essere prodotti per cinquanta centesimi di dollaro l’uno: il business del futuro. «Quando i film in 3D saranno tanti – ha spiegato Katzenberg – avremo anche gli occhiali per andare al cinema». Per affrontare questo argomento, il produttore ha già incontrato Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica, il principale produttore di occhiali a livello mondiale. «Per noi il 3D – ha concluso il presidente della DreamWorks – rappresenta un modo per restituire alla sala cinematografica la centralità nella filiera e il primato tecnologico nell’industria dell’audiovisivo».
La morte dell’attore Heat Ledger (Brokeback Mountain) avvenuta a New York getta infatti una nuova ombra sull’ultimo film dell’interprete australiano «The dark knight» di Christopher Nolan, secondo capitolo della saga di Batman interpretato Christian Bale, che dovrebbe uscire negli Stati Uniti il prossimo 18 luglio.
La morte di Ledger è infatti la seconda tra le persone che hanno lavorato al film. Un tecnico degli effetti speciali era andato a schiantarsi lo scorso settembre con la sua auto contro un albero durante le prove di una scena del film, morendo nell’impatto.
La preoccupazione serpeggerebbe anche tra le file della Warner che produce la pellicola. Oltre infatti al cordoglio per la morte di Ledger, si vorrebbe evitare che sul film si abbattesse una forte pubblicità negativa, anche se al contrario, il decesso dell’attore potrebbe generare invece una corsa del pubblico nelle sale per vedere la sua ultima interpretazione. Tuttavia potrebbero esserci anche dei problemi tecnici a rendere difficile il futuro iter della pellicola : non è chiaro infatti se Ledger avesse ridoppiato tutte le scene da lui interpretate (il suo ruolo è quello del Joker, storico avversario di Batman) in fase di post prosuzione. Senza contare che anche gli extra del dvd potrebbero essere tutti da rifare.
E’ passato quasi un anno da quando al cinema è uscito un film che sia i cultori del genere che i semplici cinefili non hanno esitato a definire un grandissimo film… 300… ed io mi associo senza dubbio a questo parere.
L’altro giorno parlando di questo film un amico mi ha segnalato alcune scene riviste e ridoppiate da un gruppo di ragazzi della zona e, dopo averle viste ed essere caduto a terra dalle risate, non posso fare a meno di mostrarvele.
Complimenti a questi ragazzi perchè le scene in questione oltre ad essere molto divertenti sono anche molto ben doppiate… BRAVI!
Questo è ciò che pensa quel genio (o malato mentale… dipende dai punti di vista) di Woody Allen riguardo la vita e la morte…
La cosa più ingiusta della vita è come finisce.
Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo…
Cosa ottieni alla fine? La morte.
Che significa? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto?
Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva il pensiero.
Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani.
Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni,
fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione.
Seguono feste, alcool, erba e il liceo.
Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,
giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato,
ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi… galleggiando
e… finisci il tutto con un bell’orgasmo!
Mi pare di aver intuito che oggi è la giornata dedicata al cinema, pertanto non mi tiro indietro e non posso che partecipare se non dedicando un articolo a quello che reputo uno dei migliori film in tutta la storia del cinema… Full Metal Jacket di Stanley Kubrick (al quale peraltro avevo già dedicato un post in un altro blog…).
Il film, che ha come sfondo la guerra in Vietnam, è diviso in due parti nettamente distinte: la prima ha come tema l’addestramento militare, mentre la seconda ci mostra i soldati in guerra.
Uno dei temi del film è l’odio tra gli uomini e il disprezzo della vita che lega tra di loro i personaggi del film ma il messaggio principale è che la guerra genera solamente assuefazione alla morte e disumanizzazione totale negli individui suoi protagonisti.
Solo chi riesce a conservare la propria personalità e a non farsi omologare dall’assurda mentalità inculcata dall’ambiente militare riuscirà a conservare la sua sanità mentale.
Trama
South Carolina. Nel un campo di addestramento dei Marines di Parris Island, diciassette giovani civili vengono addestrati duramente alla guerra e trasformati in autentici strumenti di morte. Il severissimo sergente istruttore Hartmann tratta le reclute come animali avendo come solo obbiettivo quello di trasformarli in perfetti killer. A ognuno di essi Hartmann conferisce un soprannome ignobile obbligando i soldati ad amare visceralmente il proprio fucile, unico mezzo per “Uccidere, uccidere, uccidere”. Una delle reclute più brillanti e sagaci viene soprannominato “Joker” dopo essere stato punito pesantemente per una sua battuta di spirito sul sergente. “Joker” diventa amico di un ragazzo texano soprannominato “Cowboy” e di un goffo e grasso commilitone, “Palla di Lardo“, tardo ad imparare le nozioni e la disciplina. A suon di punizioni dal superiore e dai commilitoni, “Palla di Lardo” diviene d’improvviso una valida recluta ed ottimo tiratore, a scapito della sua salute mentale. Il culmine è rappresentato dalla scena finale della prima parte del film, durante l’ultima sera dell’addestramento.
La seconda parte si apre con “Joker”, in stanza nel Vietnam che lavora per “Stars and Stripes” un giornale militare americano assieme all’amico Rafterman, il fotografo della testata. Stanco della monotonia delle retrovie e del peso della censura delle notizie, si fa spedire con Rafterman al fronte di Hue dopo la decisiva offensiva del Têt (1968) dei nordvietnamiti. Qui si unirà alla squadra dei “Porci Arrapati” comandata dal tenente “Mister Touch Down” dove troverà “Eightball“, un afroamericano dal grande cuore, “Animal” uno spietato ma coraggioso guerriero, e soprattutto il soldato “Cowboy”, suo amico dai tempi del corso di addestramento. Joker e la sua squadra dovranno difendersi dagli attacchi vietnamiti.
P.S. Lascio a voi la scena probabilmente più bella del film, che racchiude in se la drammaticità e l’ironia (tipiche dei film di Stanley Kubrick), che si intrecciano a formare quello che in una parola posso definire CAPOLAVORO…
Proseguiamo a parlare di cinema, anche se il compito è arduo, dopo l’articolo e il video del collega Mach3Sesto. Vorrei proporvi però quella che secondo me è una delle scene cult del cinema, tratta dal film “Pulp Fiction”, film straordinario del creativo (per non dire altro) regista Quentin Tarantino. Questo film ha scavato un solco nel cinema hollywoodiano, creando un genere, detto appunto “Pulp”, ed ha fatto veramente la fortuna del suo regista, dopo il già notevole successo del suo precedente film, “Le Iene”. A seguito dell’uscita di questo movie si sono inoltre originati una serie di “seguaci” tarantiniani, dei quali il più conosciuto è sicuramente Robert Rodriguez.
Adoro questo film, un mix di violenza, umorismo, citazioni e frasi davvero bellissime, il tutto condito da una colonna sonora straordinaria e personaggi davvero “in parte”. In particolare, questa scena è davvero spassosa, con quelli che reputo i due personaggi più in forma del film, i due killer Vincent Vega e Jules Winnfield, magistralmente interpretati rispettivamente da John Travolta e Samuel L. Jackson.
Cosa aggiungere? Buona visione! E per chi ancora non l’avesse visto, consiglio caldamente la visione di questo film strepitoso!!! Fidatevi!
Non sono un grande esperto di cinema, anzi il contrario, ma vorrei far vedere a chi non dovesse conoscerlo questo spezzone tratto dal film “Ogni maledetta domenica“ nel quale il Coach (al Pacino) carica i suoi giocatori durante una partita difficilissima esaltando valori, ideali sempre più rari nell’affrontare le varie situazioni che la vita ti propone. Ho conosciuto poche persone che mi hanno trasmesso questo stile di vita, questo spirito, ma indimenticabili. Il video lo dedico a tutte loro e… non posso far altro che ringraziarle!
“Non fu quello che vidi a fermarmi. Fu quello che NON vidi. Quello che non vidi, è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Pensa a un pianoforte. Tu sai che i tasti sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. TU sei infinito. La musica che puoi fare è infinita.
Ma se salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni, miliardi di tasti. Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita, ed è questa la realtà, che è infinita, allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Sei seduto sul seggiolino sbagliato. Quello è il pianoforte su cui suona Dio.
La terra… è una nave troppo grande per me, una donna troppo bella… un viaggio troppo lungo, un profumo troppo forte… una musica che NON SO suonare!”